My vision

Call us: +393478613696

Copyright @ All Rights Reserved

 

Imprenditore di Successo

 

Vuoi essere un imprenditore di successo? Bene, allora la prima cosa che devi fare è stabilire credibilità e creare fiducia. Senza queste due risorse chiave, nessun cliente avrà mai la volontà di acquistare i tuoi prodotti o i tuoi servizi.

 

Soprattutto in un mercato difficile e competitivo come quello di oggi, tu devi assolutamente riuscire a differenziarti da tutti gli altri - non solo in termini di prodotto o servizio, ma anche e soprattutto in termini di credibilità. Con la disponibilità di siti e di applicazioni in cui i clienti possono lasciare le loro recensioni (mi vengono in mente Yelp, i commenti su Amazon o eBay, le condivisioni e i commenti su Facebook, Twitter ed Instagram… ma potremmo continuare all’infinito), le persone e le imprese che non stabiliscono una forte credibilità e non si impegnano costantemente per mantenerla, non si ritroveranno certo una fila di persone davanti alla porta che implora di acquistare da loro.

 

Tutto quello che fai o non fai, tutto quello che dici o non dici, conta. Quando dici a qualcuno che domani lo chiamerai alle 15:00, devi farlo, cascasse il mondo. E se non lo fai, hai già perso credibilità. Prova a fare qualcosa di vagamente simile con i clienti... e condannerai a morte certa la tua impresa. Ma come si costruisce una credibilità solida - veramente solida?

 

Per quanto contro intuitivo possa sembrare, la credibilità in realtà non inizia con il parere che gli altri hanno di te. Inizia dentro di te.

 

Sono due le domande più importanti che un imprenditore deve fare a se stesso subito dopo una presentazione di un prodotto o servizio, dopo una telefonata di lavoro o dopo una potenziale vendita:

 

1. In primo luogo devi chiederti: «Che cosa ho fatto bene?». Fa una rapida analisi e pensa a tutto quello che hai fatto davvero bene. “Sono arrivato puntuale. Mi sono vestito correttamente. Ho guardato la persona negli occhi. Ho creato una connessione con lui o con lei. Ho sorriso. Ero rilassato. Ho fatto delle domande”, e così via. Riproduci nella tua mente tutto quello che è successo, riguardalo come fosse la bobina di un film. Nota, una dopo l’altra, tutte le cose positive che hai fatto.

 

2. La seconda domanda da farti è: «Che cosa farei diversamente? Se tutto dovesse ripetersi, c’è qualcosa che cambierei?».

 

A cosa servono queste due domande? A farti crescere. Quando visualizzi e memorizzi ciò che hai fatto bene, imprimi quei dettagli nella tua mente subconscia cosicché, la prossima volta che ti ritroverai a tu per tu con un cliente, sarai automaticamente preparato, proprio come un atleta che si sia allenato a vincere una gara. Sarai pronto a rifare tutte le cose che hai fatto bene, e a migliorare quelle che avresti fatto diversamente.

 

Mai - mai - chiedersi: “Cosa ho fatto male? Quali errori ho commesso? Come ho fatto a rovinare tutto?”. Quando ci concentriamo sugli errori che facciamo piuttosto che sui nostri punti di forza, di fatto programmiamo la nostra mente a ripetere gli stessi errori la volta successiva, e quella dopo ancora, e ancora, e ancora, e ancora. Più invece ci focalizziamo sui nostri successi, più costruiamo fiducia, mattone dopo mattone, e ci abituiamo a portarla con noi ogni volta che entriamo in una stanza. La fiducia è un elemento fondamentale per qualunque imprenditore (come per qualunque lavoratore).

 

La gente ama comprare da persone fiduciose e rilassate, perché è la fiducia che stabilisce la credibilità. Sei hai fiducia, se credi in te stesso e sei soddisfatto del tuo prodotto o servizio, quella sensazione - quell’emozione - diventa contagiosa. La gente lo sente: sente la fiducia che TU hai in quello che fai o che vendi.

 

Chiunque è in grado di parlare e ripetere a memoria le funzionalità di un prodotto o i benefici di un servizio, ma ci vuole un venditore credibile per fare le giuste osservazioni e domande, per comprendere chi sia davvero cliente (da dove viene, che cosa vuole) e come poterlo aiutare. Per avere successo in qualunque business, tutto quello che devi fare è amare i tuoi clienti. Ma devi amarli davvero. E l’unico modo per amare i tuoi clienti è capirli veramente.

 

È questo che fa la differenza tra un imprenditore qualunque e un imprenditore credibile e, soprattutto, di successo. Perché stabilire credibilità e creare fiducia è tutto. Nient’altro conta davvero.

 

Alfredo Mauro Bo

 

My vision

maurobo.net - Noleggio auto ...... anche a costo zero.

Il Sistema

 

Il Sistema, l’elemento più importante del business.

 

Cosa accomuna qualunque azienda.

 

L’ amministrazione è un reparto quasi obbligatorio.

Le vendite, online oppure no, qualcuno le deve fare.

Le vendite non funzionano senza marketing.

 

Il marketing deve mantenere le proprie promesse, con il delivery del prodotto.

Il business è come un’automobile: la carrozzeria può variare, ma gli ingranaggi funzionano tutti con una sequenza ben precisa. Altrimenti, puoi avere l’automobile più potente del mondo, ma se la candela non funziona...rimani a piedi.

Quindi l’elemento più importante del business è il sistema,

non sempre il prodotto.

Il lavoro dell’imprenditore sarà quello di concentrarsi su Mission e Leadership, monitorare l'andamento dei processi aziendali (KPI) che guidano le diverse aree dell’azienda e di delegare tutto il resto.

1) Il denaro

Cash is king. Se vuoi scalare velocemente il tuo business, devi ricordarti che la crescita prosciuga la cassa. Tieni sotto controllo il denaro sia come cassa, che come costi, che come fatturato.

2) Marketing

L’obiettivo del marketing è di capire chi è il tuo cliente target, come comunica e come reagisce. Il Marketing si occupa di creare il brand e la percezione della tua azienda. Senza queste attività il tuo cliente potenziale potrebbe essere persino all’oscuro della tua esistenza. Difficile desiderare un prodotto che non conosci. Il marketing struttura le campagne che servono alla lead generation.

3) La lead Generation

Lead generation è un sistema che ti porta prospect, ovvero potenziali clienti. La lead generation è il carburante del motore del tuo business, per qualunque business (B2B e B2C). Senza marketing non hai nomi, senza nomi non hai vendite. Il grande vantaggio della lead generation è di essere misurabile, soprattutto se online.

4) Le vendite

Le vendite ti permettono di rimettere “fieno in cascina”. Con la vendita trasformi il potenziale cliente in fatturato e validi il processo di business.

5) Delivery

La naturale conclusione del processo di vendita è la consegna del prodotto o del servizio.

Con questo si ritorna alla tappa “denaro”, permetterà al marketing di strutturare nuove campagne, che permetteranno di fare lead generation per trovare nuovi nomi, che le vendite convertiranno in clienti e a cui consegneranno il prodotto/ servizio. E si ricomincia...

 

Se fino ad oggi hai pensato che il tuo business fosse diverso, prova a pensare che invece è identico a tutti gli altri.

Quindi, prova a guardati intorno e a cercare modelli che funzionano. Vai a chiedere cosa hanno modificato, quali errori hanno corretto. Se ce l’hanno fatta loro, puoi farcela anche tu.

Tratto da un libro di Alfio Bardolla, che stimo come imprenditore.

 

Alfredo Mauro Bo

 

 

Obiettivi

 

 

Ciao, eccomi qui con un nuovo pensiero per te!

 

Hai presente i cosiddetti “buoni propositi”, che si fanno in genere all’inizio di un nuovo ciclo della propria vita (anno nuovo, lavoro nuovo, nuova relazione)? Se sei come la maggior parte delle persone, scommetto che ne hai fatto qualcuno anche tu. E se sei come la maggior parte delle persone, è probabile che il tuo proposito non sia durato a lungo, vero?

 

Non prenderla male. Secondo l'Università di Scranton non sei solo - i ricercatori hanno scoperto che solo l'8% delle persone che fanno buoni propositi in realtà finiscono per portarli a termine. E alcuni esperti dicono addirittura che circa l'80% si arrende prima ancora che abbia davvero iniziato a realizzarli!

 

Questo accade non perché ci sia qualcosa che non va in te o nel 92% del mondo. Il problema è che, beh ... l’obiettivo da raggiungere è solo una metà del puzzle. Per progettare la vita che desideri veramente, devi disporre di tutte e due le parti: obiettivi e sistemi.

 

Cosa sono i sistemi? Te lo dico tra un istante - prima permettimi di raccontarti come la maggior parte delle persone lavora sui propri obiettivi: decide cosa vuole realizzare (può essere qualsiasi cosa, dalla costruzione di un business di successo alla scrittura di un libro, dalla ricerca del grande amore all'allargamento della famiglia). E questo è tutto. Dico sul serio. Per la maggior parte delle persone, questo è il massimo che riesce fare. Nessun piano, nessuna scadenza, niente di niente.

 

Ci sono poi alcune persone - non molte a dire il vero - che si spingono un po' più in là e dividono il loro grande obiettivo in obiettivi più piccoli, dopodiché stabiliscono un sacco di scadenze intermedie per poter misurare i loro progressi. Ed ecco che accade l’inevitabile: iniziano a “bucare” le scadenze, perché la vita, semplicemente, accade; così un giorno salta fuori l’imprevisto, poi qualcosa si rivela più difficile di quanto si aspettassero, e loro si impegnano il doppio, si stancano, posticipano una scadenza, a volta addirittura modificano un pò uno degli obiettivi… E finiscono per non completare mai ciò per cui si sono impegnati!

 

Perché succede tutto questo? Beh, perché sapere cosa vuoi e quando vuoi che succeda non è abbastanza. Se non hai mai scritto un libro prima, o non hai mai gestito un'attività di successo, o qualunque altro sia il tuo obiettivo, probabilmente non hai un sistema da applicare che ti aiuti a mantenere lo slancio. In effetti, potresti anche non sapere da dove iniziare!

 

Ma quindi qual è la differenza tra obiettivi e sistemi??

Oh, sono contento che tu me lo abbia chiesto!

 

Se sei uno scrittore, il tuo obiettivo è finire di scrivere un libro. Il sistema che ti permette di farlo è il calendario di scrittura che crei ogni settimana e che fa sì che ti siedi ogni giorno alla scrivania e tiri fuori le parole di cui hai bisogno - che fuori piova o splenda il sole, costi quello che costi.

 

Funziona così anche per gli atleti di successo. Se sei un corridore e il tuo obiettivo è di partecipare a una maratona, non puoi semplicemente presentarti il ​​giorno della gara e aspettarti di salire sul podio! Sarà necessario impostare un programma di allenamento per tutte le settimane e i mesi prima della gara per aumentare la tua forza e la tua resistenza. Se non ti attieni a un sistema per allenarti a stare in pista, non riuscirai mai a raggiungere il tuo traguardo.

 

Cosa succede se non sei il tipo creativo né quello atletico? Diciamo ad esempio che sei nel mondo dell’imprenditoria e il tuo obiettivo è quello di costruire un business da un milione di euro. Non importa quanto sia fantastico il tuo prodotto - se non riesci a entrare in connessione con le persone che vogliono acquistarlo, non raggiungerai mai il tuo obiettivo. Di conseguenza, il tuo sistema è il processo di vendita e marketing che devi mettere in atto, che si ripete ogni giorno e che si perfeziona man mano che il tempo passa e che tu acquisisci informazioni e strategie sempre migliori.

 

Morale della favola? Se c'è un obiettivo che vuoi raggiungere, smetti di pensare a fissare le scadenze. Smetti di concentrarti sui risultati. Invece, inizia a pensare alle azioni che devi intraprendere su base ripetibile (il sistema o, se preferisci, la “routine”) per raggiungere i tuoi obiettivi più grandi.

 

Non esiste il sistema perfetto - per ogni persona funzionerà un sistema diverso. Dipende da chi sei e da cosa vuoi realizzare. Ma lasciando andare il modo in cui la maggior parte delle persone pensa agli “obiettivi”, sarai già più avanti sulla strada del successo rispetto al 92% delle persone che non ce la fanno mai.

 

Che te ne pare?

 

Alfredo Mauro Bo

Time Management

 

Il “time management” ovvero la “gestione del tempo”, un’abilità che è di fondamentale importanza per il raggiungimento del nostro successo.

Una scarsa capacità di gestione del tempo genera stress, una sensazione di sopraffazione e, soprattutto, nel lungo periodo ci porta a procrastinare la realizzazione di tutte quelle cose che dovremmo fare per avere successo.

Quando un progetto sembra troppo grande o complicato, è molto facile trovare dei buoni motivi per rimandare la sua realizzazione: ogni volta che pensiamo a quel progetto, sembra sempre non essere il momento giusto, oppure siamo noi a non sentirci in vena di occuparcene in quel momento.

Procrastinare diventa un'abitudine, cui si aggiunge lo stress causato dal senso di colpa che ci mordicchia la coscienza ogni volta che continuiamo a rimandare il lavoro da fare.

Fortunatamente per noi, se riusciamo ad accorgerci di questo e ad essere consapevoli dei nostri comportamenti, diventa molto più facile evitare i 4 errori più comuni che ci portano a procrastinare:

 

1) Assenza di concentrazione

Sappiamo che il progetto deve essere realizzato, ma abbiamo difficoltà a focalizzarci su di esso per un periodo di tempo sufficiente.

Quando accade questo, è utile suddividere il nostro progetto in obiettivi più piccoli, e completare un unico compito alla volta. Quando si sarà completato il primo di questi compiti, sarà più facile passare al secondo, e poi al terzo, e il quarto, e così via. Completare un singolo obiettivo è fonte di appagamento, aiuta la nostra motivazione e ci fa stare bene.

Quando impostiamo i nostri obiettivi, assicuriamoci che siano chiari, specifici, misurabili e limitati nel tempo. Un obiettivo senza una scadenza non è un obiettivo: è una discussione, un’intenzione, e niente di più.

 

2) Gestione eccessiva

Ogni volta che avviamo un nuovo progetto, ci ritroviamo a dover imparare nuove competenze e conoscenze, e questo può essere un fattore eccitante, ma anche frustrante: man mano che il nostro apprendimento progredisce e si fa più complesso, la quantità di lavoro aumenta e ci travolge.

Prendiamoci allora il tempo per rallentare e, se necessario, rimandiamo alcuni aspetti del nostro progetto ad una data da destinarsi. Anche in questo caso, è spesso d’aiuto semplificare, spezzettare il progetto in blocchi di dimensioni minori e occuparsi di una cosa alla volta.

Scegliamo quegli aspetti del nostro progetto che riteniamo prioritari, e concentriamoci inizialmente solo su di essi.

 

3) Mancanza di chiarezza

Che si tratti dell’andamento generale della nostra azienda o di una singolo compito da portare a termine, la mancanza di chiarezza può letteralmente uccidere la produttività.

Quando si parla di successo, la parola chiarezza è forse la più importante di tutte: le persone di successo hanno molto, molto chiaro chi sono e che cosa vogliono, in ogni ambito della loro vita, e stilano spesso dei veri e propri piani di azione che seguono passo passo, un giorno dopo l’altro.

 

4) Indecisione su come ottimizzare il lavoro

Questo è un punto cruciale. Stiamo lavorando ad un nuovo progetto, ma allo stesso tempo abbiamo anche i nostri compiti quotidiani da portare avanti. Siamo responsabili di una serie di compiti, ma non sappiamo quali dovrebbero essere completati per primi.

La cosa migliore da fare in questi casi è eseguire un semplice esercizio che io chiamo la “Lista ABCDE”. Facciamo una lista di tutte le attività necessarie, poi etichettiamo ogni operazione con una A, una B, una C, una D o una E:

"A" sono i compiti che dobbiamo assolutamente fare e il cui inadempimento porterebbe gravi conseguenze.

"B" sono i compiti che dobbiamo fare e il cui inadempimento porta a conseguenze minori. La regola è: mai lavorare su un compito B quando c'è un compito A lasciato incompiuto.

"C" sono i compiti sarebbe bello fare, ma che non hanno conseguenze né positive né negative.

"D" sono i compiti che possiamo delegare a qualcun altro.

"E" sono i compiti che possiamo, e dobbiamo, eliminare. Dopotutto, possiamo tenere davvero il nostro tempo sotto controllo solo se eliminiamo tutte le attività che non sono necessarie.

 

Dobbiamo avere chiaro dove vogliamo arrivare - se il nostro obiettivo non è estremamente chiaro, allora non ha senso imparare ad ottimizzare il nostro tempo, perché servirà solo a farci muovere più velocemente verso una destinazione che però, in realtà, non ci interessa davvero.

Una volta che avremo individuato i nostri obiettivi, i nostri valori, la visione e la missione della nostra vita e del nostro lavoro, e saremo stati chiari riguardo a cosa vogliamo realizzare e il modo migliore per raggiungerlo, allora, e solo allora, potremo iniziare a gestire il nostro tempo nel modo migliore per noi.

 

 

 

 

 

Dipendente o imprenditore?

 

 

Come imprenditore, mi viene spesso posta questa domanda:

“In che modo esattamente si passa dall’essere un lavoratore dipendente al diventare un imprenditore?”

 

Le persone vogliono sapere come si fa a passare dal fare soldi per qualcun altro a fare soldi per sé stesse. E vogliono sapere quando dovrebbero lasciare il lavoro che hanno e iniziare la propria attività.

 

La mia risposta è sempre la stessa, ed è semplicissima.

 

Quindi oggi ho deciso di parlarvi dei miei primi tre (e più importanti) suggerimenti che in genere dò a chi vuole avviare un'impresa prima di lasciare il proprio attuale lavoro. Dopo essere stato in affari per decenni (e lottando duramente per 12 lunghi anni), questo consiglio deriva dalla mia esperienza di prima mano, e credo sinceramente che potrebbe risparmiare un sacco di tempo e di denaro prezioso a un bel po' di persone. Pronti? Eccoci qui:

 

1. Assicurati di avere a disposizione una certa somma di denaro

Una delle cose che mi lascia spesso di stucco è vedere le persone che mollano su due piedi il proprio lavoro e si imbarcano in qualcosa di nuovo senza essersi preoccupate prima di non lasciare il proprio conto completamente a zero, o di avere comunque un’entrata finanziaria sicura e il più possibile fissa.

 

Moltissime persone passano semplicemente dal fare qualcosa al fare niente. Zero. Nada. E questo significa: zero soldi in entrata, zero autonomia, zero libertà, zero opportunità.

 

Ci sono due tipi di persone al mondo: ci sono i trampolieri, e ci sono i subacquei. Ci piace buttarci nelle cose, correre anche grossi rischi, fare una cosa alla volta concentrando tutta la nostra attenzione solo su di essa, o ci piace semplicemente guadare lentamente? Fare questa domanda a noi stessi è fondamentale, perché la risposta a questo quesito gioca un ruolo di primo piano nel momento in cui decideremo di avviare un'impresa.

 

Indipendentemente da che tipo di persona siamo - un trampoliere o un subacqueo - quando ci affacciamo sul mondo degli affari è fondamentale che ci occupiamo prima di tutto del cosiddetto “cash flow”, ovvero “flusso di cassa”, liquidità. Non ha molto senso buttarci a capofitto in un’impresa solo per poi scoprire che abbiamo finito tutti i contanti nel giro di due mesi. Invece, è molto importante assicurarsi di avere dei soldi in arrivo, così potremo dare davvero alla nostra nuova attività la possibilità che merita.

 

Quindi il mio primo consiglio è: non azzerate le vostre entrate. Potete ridurle, questo sì, ma non azzeratele del tutto. Assicuratevi sempre di avere anche solo una minima entrata che vi dia l’opportunità di navigare in sicurezza.

 

Perché? Perché se partite per il viaggio degli affari, e dopo appena un chilometro siete costretti a fermarvi perché siete collassati finanziariamente, allora non sarete né felici né di successo, anzi: sarete stressati, spaventati e pieni di ansia. Inizierete a circondarvi di scarsità, invece che che di abbondanza, e il risultato sarà che non ci sarà alcuna gioia nei vostri nuovi affari, e la vostra attività sembrerà un peso prima ancora di averla davvero iniziata.

E sapete tutto questo come si chiama? Si chiama “tuffarsi in una piscina senza acqua”. Cosa succede se saltiamo in una piscina senza acqua? Lo sappiamo tutti… niente di buono!

 

Ma la buona notizia c’è, ed è che il fenomeno della “piscina senza acqua” è facilmente prevenìbile: basta prendersi cura in anticipo del proprio cash flow e assicurarsi di avere a disposizione una certa somma di denaro prima di avviare la nostra impresa, perché evitare di tuffarsi nel vuoto in fase di avvio di un nuovo business è il primo passo verso il successo.

 

Alla prossima settimana con il secondo dei tre consigli per chiunque voglia avviare con successo una propria attività!

 

Alfredo Mauro Bo

 

 

La Paura dei "Fallimenti".

 

 

Ciao, eccomi qui con un nuovo pensiero per te!

 

Proseguiamo con il nostro piccolo approfondimento sui pensieri più frequenti che provano ad insinuarsi nelle nostre menti e ad ostacolare il nostro viaggio verso il successo.

 

Abbiamo visto insieme come il primo pensiero che ci blocca abbia a che fare con la paura del fallimento: “Potrei fallire”, dice una vocina silenziosa nella nostra mente, ed ecco che noi ci congeliamo e smettiamo di provare a fare qualunque cosa, pur di evitare una qualsivoglia scivolata! Eppure abbiamo visto insieme come una caduta non sia necessariamente definitiva, a meno che noi stessi non la interpretiamo come tale. E poi, la possibilità di fallire è, appunto, una possibilità, e con essa viaggia sempre, di pari passo, la possibilità di avere successo - sta a noi e a nessun altro decidere di cogliere al volo ogni possibilità che la vita ci offre!

 

“Non ho il tempo o l'energia per provare a fare qualcosa di nuovo” è un altro dei pensieri che possono presentarsi nella nostra mente per boicottare i nostri progetti di successo. Beh, la verità è che, se lo vogliamo davvero, possiamo sempre trovare il tempo e l’energia per realizzare ogni cosa che vogliamo - tutto dipende da noi, dalla nostra disciplina e dalla nostra forza di volontà. Azioni quotidiane, costanza e determinazione è quello di cui abbiamo realmente bisogno.

 

Ora vediamo insieme il terzo dei pensieri più frequenti che impediscono alle persone di avere successo: “La gente penserà che sono fuori di testa!”

 

Per questo pensiero ho una nuova storia da raccontarvi.

 

Avete mai fatto una vacanza a Disneyland?

 

Se lo avete fatto, sappiate che quell’esperienza è stata possibile perché il signor Walt Disney ha ignorato tutte le persone che dicevano che era pura follia anche solo pensare di costruire un parco del genere. Ma a Walt Disney non importava. Ha tirato dritto e investito i propri soldi nel progetto.

 

“Facile”, direte voi, “Era già pieno di soldi!”. Beh, sappiate che molti anni prima un giovanissimo Walt Disney, che all’epoca aveva da poco cominciato a lavorare come disegnatore di fumetti per un giornale, fu convocato dal direttore per essere licenziato perché, a dire del poco lungimirante direttore, «dimostrava «mancanza di idee e di immaginazione»!

 

Oggi non c’è persona al mondo che non conosca il marchio Disney, e ci sono nel mondo oltre 500 resort, hotel, crociere e parchi a tema Disney. Se questa storia non vi dà l'ispirazione giusta per scacciare una volta per tutte lo scetticismo dalla vostra vita, non vedo quale altra storia possa riuscirci!

 

La verità è che quando smettiamo di preoccuparti delle opinioni altrui (e delle opinioni di quella vocina spaventata e cinica nella nostra testa) è molto, molto più facile avere successo!

 

Alfredo Mauro Bo

 

La scorsa settimana abbiamo visto insieme il primo consiglio che di solito dò a chiunque mi chieda “In che modo esattamente si passa dall’essere un lavoratore dipendente al diventare un imprenditore?”.

 

Il primo passo è: assicurati di avere a disposizione una certa somma di denaro, così potrai dare alla tua azienda la possibilità che merita.

 

E adesso vediamo insieme cosa viene dopo:

 

2. Inizia il tuo business part-time

Avete già una vostra attività che però non vi soddisfa più o non sta andando come avreste voluto? Avete un lavoro dipendente e volete avviare una vostra attività che siete certi vi darà finalmente la soddisfazione e l’indipendenza che desiderate? Oppure avete in mente un’idea di business vincente e pensate sia giunta l’ora di concretizzarla?

 

Qualunque sia il motivo per il quale volete lasciare la vecchia strada per una nuova, ecco l’approccio che vi consiglio di seguire:

 

Mantenete per ora la vostra attuale situazione lavorativa e avviate il vostro nuovo business part-time, fino a quando non diverrà abbastanza stabile da permettervi una transizione completa.

 

Ovviamente, ciò significa fare parecchio lavoro straordinario, anche a tarda notte e nei fine settimana - e se questa prospettiva vi sembra poco attraente o troppo faticosa, allora non dovreste proprio avviare un’attività! Se volete avere successo negli affari, dovete essere disposti a lavorare nei fine settimana e spesso anche di notte - anzi, dovreste essere felici di farlo! Perché la verità è che, quando diventate uno di quelli che possiede un’attività, all'inizio dovete dedicare ad essa il 1000% della vostra attenzione e il 1000% del vostro tempo. Dovete essere disposti a fare tutto il necessario. Dovete farvi in quattro, e sacrificare ad essa un bel po' di tempo e relax.

 

Non ho inventato io le regole - è così che funziona!

 

Quindi, di nuovo, il mio consiglio è: rimanete in qualsiasi situazione lavorativa attuale vi troviate (sia che si tratti di un lavoro dipendente o di un'altra attività di cui siete titolari) e iniziate a lavorare di notte e nei fine settimana a tempo parziale, guadagnando un po' di reddito con la nuova attività, fino a quando essa non diventerà abbastanza stabile da permettervi una transizione completa.

 

Iniziare in questo modo vi consentirà di seguire anche il primo dei miei consigli, ovvero “assicurarsi di avere un’entrata di denaro” - il vostro solito lavoro vi garantirà il denaro di cui avete bisogno per la vostra nuova attività, e voi avrete il tempo di collaudare in sicurezza i meccanismi del vostro nuovo business!

 

Il nostro appuntamento è tra una settimana con il mio terzo e ultimo consiglio per chiunque voglia avviare con successo una propria attività!

Alla tua Liberta' Finanziaria!

 

Alfredo Mauro Bo

 

 

Se vuoi cambiare la tua vita.....

 

 

Se vuoi cambiare qualcosa nella tua vita ma non ci riesci, non colpevolizzarti.

 

Ecco tre suggerimenti semplicissimi per fare proprio questo:

 

1. Crea una routine mattutina con un risveglio anticipato e attivo, senza premere il pulsante “ritarda”. Disciplina.

 

2. Impara qualcosa di nuovo ogni giorno, creando un'abitudine all'apprendimento. Le persone ricche e di successo leggono per aumentare le loro conoscenze.

 

3. Trova la comodità nella scomodità, uscendo dalla tua zona di comfort.

 

Ricorda: più cresci, più impari e più guadagni, sia in termini personali che finanziari, sia nel breve periodo che nel lungo termine.

 

Inizia a praticare queste tre abitudini con costanza, e vedrai presto il cambiamento.

 

Alfredo Mauro Bo